Energia sicura in casa
Pubblicato giovedì 30 giugno, 2011, da Katia
La legge di riferimento della sicurezza elettrica è il decreto ministeriale 37 del 2008 (ex legge 46/90). Stabilisce che, per essere in regola, l’impianto deve essere provvisto di interruttore differenziale, interruttore automatico magnetotermico, messa a terra, materiali ed apparecchi conformi alle norme Cei (Comitato Elettrotecnico Italiano). E’ poi necessario rivolgersi ad un’impresa abilitata all’installazione, che deve rilasciare una dichiarazione di conformità ai lavori eseguiti. L’interruttore differenziale è a protezione delle persone, rileva le dispersioni dovute a guasti di isolamento di impianto ed interviene togliendo immediatamente la tensione. Quando scatta, infatti, significa che nell’impianto potrebbe esserci un guasto che va fatto riparare dall’elettricista.
L’interruttore magnetotermico protegge invece i circuiti elettrici. Se sollecitato da una corrente superiore alla sua taratura, provocata da un cortocircuito o da un assorbimento di corrente anomalo, apre il circuito evitando sovratensione e possibili incendi. Così come il differenziale, di solito si trova sotto il contatore di energia o nel quadro d’ingresso. In commercio esistono dispositivi che abbinano il differenziale ed il magnetotermico. La massa a terra è un cavo che collega gli involucri metallici degli elettrodomestici (i dispersori) che permettono di scaricare nel terreno circostante l’edificio la corrente che altrimenti potrebbe provocare la folgorazione delle pareti. Ricordiamo infine quanto sia importante un controllo completo per la sicurezza.
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