Arredi ed accessori in bagno: ecco le regole della buona educazione
Pubblicato mercoledì 26 ottobre, 2011, da Katia
Anche in bagno, anzi, soprattutto in bagno valgono le regole del bon ton, ovvero le regole della buona educazione in zona toilette. Dalla carta igienica all’uso del telefonino, senza dimenticare la famigerata “tavoletta”. Ospiti in casa? Pavimenti tirati a lucido, tavola impeccabile. Ma il vero vanto è una stanza da bagno perfetta. Poche, semplici mosse assicurano il successo: una coppia di asciugamani dedicati, piccole saponette (meno elegante ma piu’ pratico il dispencer), shampoo e bagnoschiuna, kleenex e carta igienica (non in fase terminale), deodorante per ambienti. L’importante è che tutto sia ben visibile o la permanenza puo’ trasformarsi per il visitatore in un’angosciante caccia al tesoro. Sta poi a lui comportarsi comme il faut. Il che vuol dire lasciare l’ambiente come si è trovato: senza tracce di sapone o dentifricio sul lavandino (che, anzi, con un kleenex va asciugato anche dalle goccioline d’acqua), senza saccheggio del contenuto dei flaconi, senza macchie varie o capelli raminghi. E con uso del ventilatore, se necessario, per evitare l’effetto guerra chimica.
La carta igienica deve ricadere con grazia dalla parte superiore del rotolo e scendere “dal retro”, ovvero sfiorando il muro. Molti si rifanno all’uso degli hotel, dove il lembo esterno è in bella evidenza, riepiegato a triangolo in un grazioso origami igienico (un accorgimento per far vedere che la camera è stata riordinata). Ma il modo piu’ corretto è, a sorpresa, quello che prevede una presa dal basso. Il tema “su o giù” diventa terreno di discussione arroventata se si parla della tavoletta del water. La posizione corretta è rigorosamente abbassata. Anzi, se si è ospiti in casa altrui il sedile va sigillato con la chiusura finale del coperchio. In un caso unico è ammessa la deroga: se la stanza da bagno appartiene ad un uomo single e misantropo, non abituato ad ospitare donne o amici. In questo caso è possibile fare del sedile quel che si vuole e tenerlo “inalberato” a piacimento. c’è Inoltre chi non puo’ fare a meno del cellulare in bagno, un comportamento da sanzionare con un perentorio “no”. Conversazioni telefoniche, invio sms o email sono attività a cui dedicarsi altrove, senza deroghe.
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