Consigli per i fiori e le piante in terrazzo

Pubblicato martedì 3 aprile, 2012, da Katia

Il terrazzo non puo’ più aspettare: non soltanto perchè le prime giornata di sole risvegliano la voglia di viverlo, ma perchè è questo il momento giusto per prendersi cura delle piante o pensare a nuovi acquisti. Anche se questo, come abbiamo detto, è il momento giusto per dedicarsi al terrazzo, dobbiamo comunque fare attenzione al clima, anche se molto dipende dalle zone. In aprile possono ancora arrivare giornate molto fredde e non è il caso di stimolare le piante al risveglio se poi arriva una gelata. Lo stesso vale per piante nuove: se passano da una condizione protetta (serra o vivaio) all’aria aperta, non devono subire choc. Già lo spostamento è comunque un trauma: aspettate il momento giusto perchè lo sbalzo di temperatura non sia eccessivo. Per quanto riguarda il terrazzo, per prima cosa serve controllare lo stato di salute delle piante. Se qualcuna vi sembra in gran parte secca o addirittura morta, datele ancora una chance! Aspettate un mese o due: è sempre possibile che le cure giuste si riprenda. Nel giardinaggio la fretta è sempre una cattiva consigliera. Questo inoltre è anche il periodo adatto per eliminare rami e rametti secchi per la posatura, che si fa sia per motivi estetici, appunto per fare ordine, sia per stimolare la ripresa della pianta e darle aria.

La potatura è l’occasione per un controllo piu’ mirato: tagliando rami o rametti di cespugli e rampicanti, è facile capire se sono del tutto secchi o se al loro interno hanno una parte verde, e allora significa che la pianta è viva. Potete provare a spezzare un rametto con le mani: se l’operazione riesce facilmente, allora è senza dubbio secco. Dopo l’esperimento, comunque, la potatura va fatta con uno strumento adatto: una cesoia (una robusta forbice) ben affilata, per tranciare il rametto di netto. E’ bene tagliare un po’ di sbieco. Dopo un primo taglio, se è necessario, accorciate ancora per eliminare tutte le parti secche, fino a trovare legno vivo. Tagliate sempre un paio di centimetri sopra un “nodo”: la parte dalla quale spunterà una gemma. Così se parte del rametto dovesse marcire, il problema non arriverà a compromettere la nuova gemma.

 

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